Nel 2026, Milano è il comune più attrattivo in Italia. È la scelta migliore per chi vuole aprire un'erboristeria. Lo score raggiunge 88.0/100.
Ma la classifica riserva sorprese. Su 140 comuni analizzati, ti presentiamo i 20 migliori. La valutazione si basa su dati ISTAT, InfoCamere e altre fonti pubbliche.
Vediamo la classifica completa, i fattori chiave e le nostre considerazioni.
Classifica completa: i migliori 20 comuni
| # | Comune | Score | Var. | Popolazione (score) | Attrattività commerciale | Spazio di mercato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Milano | 88.0 | = | 88.0 | 97.0 | 100.0 |
| 2 | Roma | 81.0 | = | 99.0 | 95.0 | 100.0 |
| 3 | Bologna | 80.0 | ▲ 2 | 68.0 | 90.0 | 100.0 |
| 4 | Torino | 77.0 | ▼ 1 | 80.0 | 88.0 | 100.0 |
| 5 | Firenze | 76.0 | ▲ 2 | 67.0 | 92.0 | 100.0 |
| 6 | Bolzano | 76.0 | ▲ 5 | 48.0 | 78.0 | 100.0 |
| 7 | Sesto San Giovanni | 74.0 | ▼ 1 | 44.0 | 82.0 | 100.0 |
| 8 | Monza | 73.0 | ▲ 1 | 50.0 | 80.0 | 100.0 |
| 9 | Brescia | 72.0 | ▲ 4 | 58.0 | 78.0 | 100.0 |
| 10 | Verona | 71.0 | ▲ 4 | 61.0 | 84.0 | 100.0 |
| 11 | Padova | 71.0 | ▲ 4 | 58.0 | 82.0 | 100.0 |
| 12 | Modena | 71.0 | ▲ 9 | 56.0 | 82.0 | 100.0 |
| 13 | Bergamo | 71.0 | ▲ 3 | 50.0 | 76.0 | 100.0 |
| 14 | Trento | 71.0 | ▲ 12 | 50.0 | 75.0 | 100.0 |
| 15 | Parma | 70.0 | ▲ 3 | 58.0 | 80.0 | 100.0 |
| 16 | Trieste | 70.0 | ▲ 3 | 58.0 | 82.0 | 100.0 |
| 17 | Prato | 70.0 | ▲ 3 | 58.0 | 76.0 | 100.0 |
| 18 | Rimini | 70.0 | ▲ 4 | 53.0 | 85.0 | 100.0 |
| 19 | Napoli | 69.0 | ▼ 15 | 81.0 | 82.0 | 100.0 |
| 20 | Reggio Emilia | 69.0 | ▲ 5 | 55.0 | 78.0 | 100.0 |
Analisi delle prime 3 posizioni
1° — Milano (score: 88.0)
Milano si posiziona al 1° posto grazie a valori eccellenti in spazio di mercato (100.0/100), accessibilità (98.0/100), attrattività commerciale (97.0/100). Con una popolazione di circa 1.363.715 abitanti e un reddito medio di 36.200 €, il territorio offre condizioni favorevoli per l'apertura di un'erboristeria.
2° — Roma (score: 81.0)
Roma si posiziona al 2° posto grazie a valori eccellenti in spazio di mercato (100.0/100), popolazione (score) (99.0/100), accessibilità (95.0/100). Con una popolazione di circa 2.747.395 abitanti e un reddito medio di 31.500 €, il territorio offre condizioni favorevoli per l'apertura di un'erboristeria.
Rispetto all'anno precedente, lo score è variato di +5.0%, segnale di un trend positivo.
3° — Bologna (score: 80.0)
Bologna si posiziona al 3° posto grazie a valori eccellenti in spazio di mercato (100.0/100), accessibilità (92.0/100), attrattività commerciale (90.0/100). Con una popolazione di circa 391.633 abitanti e un reddito medio di 33.200 €, il territorio offre condizioni favorevoli per l'apertura di un'erboristeria.
Rispetto all'anno precedente, lo score è variato di +12.0%, segnale di un trend positivo.
Chi sale e chi scende
Confrontando la classifica attuale con quella precedente, emergono movimenti significativi:
In salita
- Cremona: +18 posizioni (score 62.0)
- Piacenza: +15 posizioni (score 68.0)
- Pavia: +14 posizioni (score 65.0)
In discesa
- Portici: -42 posizioni (score 64.0)
- Casoria: -36 posizioni (score 61.0)
- Palermo: -28 posizioni (score 65.0)
Metodologia di calcolo
Lo score DoveAprire è un indice su scala 0-100. Valuta l'attrattività di ogni comune per una specifica attività. Il calcolo combina più indicatori, ciascuno normalizzato e pesato:
- Popolazione e densità abitativa: dimensione del bacino di clienti.
- Trend demografico: crescita o calo della popolazione negli ultimi anni.
- Reddito medio e tasso di occupazione: capacità di spesa e stabilità economica.
- Attrattività commerciale: indice basato su servizi, infrastrutture e flussi turistici.
- Concorrenza: densità di attività simili nel territorio (meno concorrenza = score più alto).
- Accessibilità: raggiungibilità via strada e trasporti pubblici.
I dati grezzi sono normalizzati con metodo min-max. Poi vengono combinati in uno score ponderato. I pesi variano per categoria di attività. Ad esempio, per un'erboristeria, il passaggio pedonale e la concorrenza diretta contano di più.
Tutti i dati sono pubblici e aggiornati all'anno 2026.
Fonti dei dati
- ISTAT — Popolazione residente — dati aggiornati al 2026
- ISTAT — Indicatori demografici — dati aggiornati al 2026
- dati.gov.it — Redditi IRPEF — dati aggiornati al 2025
Domande frequenti
Perché Milano è il miglior comune per aprire un'erboristeria in Italia?
Milano ha ottenuto il punteggio più alto (88.0/100) grazie a un'eccellente combinazione di spazio di mercato, accessibilità, attrattività commerciale. I dati analizzati coprono indicatori demografici, economici e competitivi aggiornati al 2026.
Come viene calcolato lo score di DoveAprire?
Lo score è un indice sintetico 0-100 basato su indicatori pubblici come popolazione, reddito medio, tasso di occupazione, concorrenza e attrattività commerciale. Ogni indicatore viene normalizzato e pesato in base alla categoria di attività.
Quali sono i fattori più importanti per aprire un'erboristeria?
Per un'erboristeria, i fattori con maggior peso sono la densità del bacino di utenza, il livello di concorrenza locale e l'attrattività commerciale del territorio. Anche il trend demografico e il reddito medio incidono significativamente.
Dove aprire un'erboristeria con poca concorrenza in Italia?
Tra i comuni analizzati, quelli con il minor livello di concorrenza per un'erboristeria sono Milano, Roma, Bologna. Questi territori combinano un buon bacino di utenza con una bassa densità di attività concorrenti.
Con quale frequenza viene aggiornata la classifica?
Le classifiche vengono aggiornate periodicamente sulla base dei nuovi dati pubblicati dalle fonti istituzionali (ISTAT, InfoCamere, ecc.). L'anno di riferimento attuale è il 2026.
Conclusione
Scegliere il comune giusto per un'erboristeria richiede un'analisi attenta. Questa classifica è un buon punto di partenza, basato su dati concreti e aggiornati. Milano si distingue come territorio più promettente in Italia nel 2026.
Ricorda: lo score DoveAprire è uno strumento orientativo. Prima di investire, verifica le condizioni locali del tuo comune. Consulta un commercialista e valuta un business plan specifico. Buona fortuna con la tua nuova attività!